Misticismo - Esoterismo

La Rosa come Simbolo dell'Anima in evoluzione.

La Mistica dell'Anima - Il Nettare della Rosa

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Dio, Teologia, Misticismo, Filosofia, Gnosi, Esoterismo.

mercoledì 29 gennaio 2014

L'ESSENZA E LA FUNZIONE PRIMARIA DELL'ESOTERISMO di Michele Perrotta











L’Esoterismo, e questo è sempre bene rimarcarlo, non ha niente a che vedere con l’Occultismo, dove sono presenti dottrine o fenomeni quali lo “Spiritismo” ed il “Satanismo”, o con altre pratiche sinistre orientate a far accrescere il male.


Il terminine “Esotèrico” (dal latino tardo esoterĭcus, dal greco ἐσωτερικός) deriva dalla parola ἔσω “dentro” o “interno/interiore”.


L'Esoterismo, attraverso lo studio di ciò che è celato (nascosto/sotterraneo) nei simboli (vedere la Nota 1) e nelle storie presenti nelle varie dottrine,  scova e “risuscita” gli archetipi, le impronte originarie, le verità primordiali presenti in noi, rendendole in armonia con ciò che questa “scienza” considera la Tradizione ancestrale da cui tutto discenderebbe (concetto cardine del “Perennialismo”).


l’Esoterismo è, in sostanza, quella disciplina che segue il “metodo tradizionale” che ha come funzione principale quella di saper mettere bene in luce le costanti e gli archetipi per quanto concerne i simboli, le vicende, i personaggi, i luoghi e le situazioni dei vari argomenti esaminati, ne compara i significati con altre discipline, e ne palesa il loro contenuto metafisico che, come ben sappiamo, essendo al di là di ogni credo e di ogni dottrina, è universale.


Ed è proprio questo il lavoro che il vero esoterista è chiamato a fare, specialmente perché egli considera le religioni (non tutte) rami diversi dello stesso albero generato dal seme dell’arcaica e pura Tradizione; in pratica costui concepisce le varie dottrine come abiti diversi che ricoprono in realtà le medesime leggi celesti: i “principi di ordine universale”.




Che ci piaccia ammetterlo o no, il contenuto simbolico presente nei testi sacri, che da sempre e per sempre riguarda tutti quanti noi, domina il pensiero antico di un tempo eterno. 

Le religioni debbano quindi essere intese come abiti diversi che ricoprono da sempre le medesime leggi universali del Divino e non come vie settarie chiuse all’incontro tra le diverse fedi: sono linguaggi distinti che tentano di decodificare, decifrare, e spiegare la medesima “Realtà Suprema”.


Motivo per cui l’Esoterismo è ritenuto, da chi ha raggiunto certi gradi di consapevolezza, di estrema e fondamentale importanza per l’essere condizionato che vuol far accrescere in questo mondo la sua parte più nobile: l’anima.


Per far comprendere con un esempio pratico come l’aspetto nascosto (esoterico/interiore) sia utile e di fondamentale importanza quanto quello esteriore (essoterico) lo compariamo ad uno strumento musicale in piena attività il quale, pur essendo costituito da elementi materiali, fornisce all’ambiente in cui tutti quanti noi viviamo la musica che è, per sua natura, immateriale (non può essere afferrata, né misurata e nè pesata con gli strumenti mondani). 




L’aspetto nascosto, in questo caso la musica, diventa in questo senso più importante di quello visivo (lo strumento) poiché sarebbe sostanzialmente il frutto stesso di tutto un determinato processo che diviene vivente e presente nel nostro mondo, esattamente come una dolce melodia ben suonata da dei violini utilizzati da eccelsi musicisti.









Per ottenere tutto ciò è palesemente ovvio che c’è bisogno di entrambe le cose: gli strumenti, e con essi i musicisti, e la musica.


L’Esoterismo è quindi la “scienza sacra” legata all’intelletto e all’intuito che non si insegna per mezzo di studi specifici bensì si coglie come si colgono le idee illuminanti dal nulla; essendo una disciplina legata allo Spirito e, di conseguenza, ai principi universali senza tempo, l’Esoterismo è un linguaggio totalmente trascendentale capace di trasportare la coscienza dell’individuo che sa cogliere gli aspetti più profondi e sensibili della realtà nelle dimensioni più  elevate del sè.                                                                                                                                   

L’intuito ha la facoltà di spogliare quasi completamente il “mondo della parola” in cui tutti quanti noi siamo in qualche modo incatenati mentalmente per far ritornare in sintonia la nostra coscienza con i “mondi superiori” o “mondo degli archetipi”, dove risiedono gli “dèi”, “gli esseri celesti”, “le muse”, gli “angeli”, gli “spiriti guida”, le “idee”, etc., etc.


Un esoterista serio, attraverso lo studio di ciò che è celato nei simboli e nelle storie presenti nelle varie dottrine, deve riuscire ad intuire e a scovare le impronte originarie, le verità primordiali, rendendole in armonia con ciò che egli considera la Tradizione ancestrale da cui tutto discenderebbe. 

L'Esoterismo è il ponte invisibile che unisce la Metafisica al mondo della materia.


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* [Nota 1:
Il termine “simbolo”, da Symballo (συμβάλλω), deriva dall’unione del prefisso σύμ- (sym), “insieme” con il verbo greco βάλλω (ballo) “getto”, letteralmente esprime l’equivalente di “unire”, “mettere insieme”, “armonizzare”, “ricongiungere”.
Il simbolo, per sua stessa natura, tende in qualche modo a riavvicinare, se non addirittura a ricondurre, le anime individuali ad un qualcosa di superiore. Questo termine si differenzia dalla parola “diaballo”, ovvero il “diavolo”, che deriva dal latino tardo “Diabŏlus”, traduzione del termine greco Διάβολος, Diábolos: “colui che divide”, “il separatore”.
La via del simbolo, a differenza di quella diabolica, è dunque una strada che conduce alla trascendenza e all’unione della nostra anima, dispersa nel regno materiale dove esiste lo spazio e il tempo, con il Creatore, l’Essere Supremo.

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MICHELE P.