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La Mistica dell'Anima - Il Nettare della Rosa

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Dio, Teologia, Misticismo, Filosofia, Gnosi, Esoterismo.

giovedì 23 gennaio 2014

JACQUES DE MOLAY









Jacques (Burgundo) de Molay ‹molè› - Ultimo gran maestro dell'ordine dei Templari (Molay, Giura, 1243 circa - Parigi 1314). Raggiunse (1298) la massima carica quando la potenza e l'autonomia dei Templari avevano determinato Filippo il Bello, d'accordo con Clemente V, a sopprimere l'ordine.

Invitato a Parigi, Molay fu improvvisamente arrestato e, sotto la tortura, gli fu fatto dichiarare quello che i giudici volevano per incriminare l'ordine.

Condannato al rogo, prima di salirvi ritrattò le sue dichiarazioni, denunciando la responsabilità del re e del pontefice.

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L'ORDINE DEI CAVALIERI TEMPLARI

Ordine religioso-militare creato nel 1119 a Gerusalemme da Ugo di Payns per proteggere coloro che si recavano in pellegrinaggio nella città.


I componenti ebbero dapprima il nome di Christi militia e poi, quando s’insediarono nel palazzo reale di Gerusalemme vicino al Tempio di Salomone, militia templi.

Confermato nel Concilio di Troyes (1128), e rigidamente organizzato, l’ordine era composto dai cavalieri, che portavano un mantello bianco con croce rossa e potevano possedere castelli, e dagli scudieri, che vestivano di bruno.

Potevano essere indifferentemente laici o sacerdoti.

A capo di tutti vi era il Magister militiae templi, coadiuvato da siniscalco, maresciallo, gonfaloniere ed elemosiniere.



L’ordine si propagò presto, accogliendo in parte lo spirito della riforma cistercense.

Si diffuse anche in Europa (specialmente in Francia, Inghilterra, Aragona, Portogallo) e costruì moltissime chiese a somiglianza di quella di Gerusalemme, che ebbero sempre il nome di tempio.


I Templari si distinsero sui campi di battaglia a Tiberiade (1187), a Gaza (1244), ad Al-Manṣurā (1250), a San Giovanni d’Acri (1291).


Quando i cristiani dovettero abbandonare la Terra Santa, i Templari si installarono a Cipro.

Con il tempo crebbero di numero e di potenza, facendosi perfino prestatori di denaro a principi e privati.



Con l’affluire di tanta ricchezza, acquisita anche attraverso donazioni, lasciti e varie forme di benefici, l’ordine finì con il costituire una temibile potenza economico-politica.




I Templari furono così cacciati da Federico II prima e poi da Urbano IV dalla Sicilia.



In Francia Filippo IV il Bello, ottenuta da Clemente V la soppressione dell’ordine, fece istituire, fra il 1307 e il 1314, un grande processo, facendo arrestare il maestro Jacques de Molay con tutti i cavalieri, condannati poi ad atroci torture e al rogo.

Nelle altre parti d’Europa la repressione non fu altrettanto energica: in Inghilterra furono confiscati i loro beni, in Spagna i Templari furono assimilati ai cavalieri di Calatrava, in Portogallo si trasformarono nei Cavalieri di Gesù Cristo.



Fonte Enciclopedia Treccani

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Jacques (Giacomo) de Molay (Molay, 1243 – Parigi, 18 marzo 1314) fu l'ultimo Maestro dell'ordine dei Cavalieri templari.


BIOGRAFIA

Nacque fra il 1240 e il 1250, figlio del nobile burgundo Jean de Longwy e della figlia del Sire di Rahon.

Dato che più luoghi recano il nome Molay, è soltanto per tradizione che si designa come città natale di Giacomo una Molay presso Besançon.

Degli anni d'infanzia di Giacomo non si hanno notizie certe.

Nel 1265 Giacomo venne accolto nell'ordine dei Templari a Beaune. A condurre le cerimonie di iniziazione furono Ymbert de Peraudo e Amalric de Ruppe.

Soltanto a partire dal 1270 il nome di Giacomo di Molay riaffiora negli annali.


Lo si vuole in Outremer, nome con cui in quei tempi veniva chiamata la Terra Santa.

Nel 1285 Giacomo di Molay venne nominato Conte di San Giovanni d'Acri, ma nel 1290 si stabilì a Cipro e pertanto non poté partecipare alla difesa di San Giovanni d'Acri nel 1291.

Ancora nel 1291, in occasione di un Concilio dell'Ordine, Giacomo manifestò la sua insoddisfazione riguardo alla situazione interna all'Ordine e dichiarò il proposito di introdurre cambiamenti.

A partire dal 1294 ricoprì la carica di capo dell'Ordine.




PROCESSO AI TEMPLARI


Nel corso del processo ai Templari del 1307 fu assoggettato alla tortura avallando le tesi dell'accusa e quindi condannato alla prigionia a vita.

Il sacerdote e studioso di simbolismo cristiano Louis Charbonneau-Lassay ipotizzò che i graffiti nella torre del Castello di Chinon fossero opera di Jacques de Molay ed eventualmente di Geoffrey de Charnay durante la loro prigionia.

L'ordine dei Templari fu definitivamente soppresso durante la riunione degli Stati Generali del 1308. In seguito Jacques de Molay ritrattò le sue dichiarazioni.

Ciò lo condannò al rogo assieme al compagno di prigionia Goeffrey de Charney.

Il rogo fu consumato a Parigi sull'isola della Senna detta dei giudei, nei pressi di Notre Dame, il 18 marzo dell'Anno Domini 1314.


L'aneddotica vuole che prima dell'esecuzione Jacques de Molay abbia invitato Filippo il Bello e papa Clemente V a comparire di fronte al tribunale di Dio.

La morte entro l'anno di entrambi i personaggi non fece altro che rafforzare l'idea comune che egli fosse caduto vittima di un'ingiustizia.




Poiché, inoltre, sempre al momento della morte sul rogo, Jacques de Molay avrebbe dannato la casa di Francia "fino alla tredicesima generazione", in tempi più recenti si è diffusa la leggenda secondo cui l'esecuzione di Luigi XVI durante la Rivoluzione francese - che pose fine in qualche modo alla monarchia assoluta in Francia - sarebbe stata il coronamento della vendetta dei templari (alcuni storici sensazionalisti dell'epoca riportarono la notizia che il boia Charles-Henri Sanson, prima di calare la ghigliottina sulla testa del sovrano, gli avrebbe mormorato: «Io sono un Templare, e sono qui per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay»).


Sul luogo della sua esecuzione lo ricorda ancor oggi una piccola lapide.

Essa si trova sul lato occidentale del Pont Neuf sulla Île de la Cité di Parigi.






La lapide si trova ai piedi del ponte, su muro opposto all'ingresso al parco dell'isola.

Barbara Frale ha rinvenuto agli inizi degli anni duemila negli Archivi vaticani un documento, noto come pergamena di Chinon, che dimostra come papa Clemente V intendesse perdonare i templari nel 1314, assolvendo il loro maestro e gli altri capi dell'ordine dall'accusa di eresia, e limitarsi a sospendere l'ordine piuttosto che sopprimerlo, per assoggettarlo ad una profonda riforma.


A De Molay è intitolato l'Ordine di DeMolay, un'associazione internazionale per ragazzi che si basa sui principi della Massoneria, fondata nel 1919 negli Stati Uniti.


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_de_Molay

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Per maggiori Info:
L'ORDINE TEMPLARE:
http://lamisticadellanima.blogspot.it/2014/01/lordine-templare.html

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I TEMPLARI - GUERRIERI DI DIO


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"NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM".


MICHELE P.